Educazione ambientale scuola primaria: il gioco come strumento per imparare a riciclare e a curare il pianeta

L’educazione ambientale insegnata ai più piccoli

Quale ambiente migliore, se non la scuola, per educare, fin dalla tenera età, al buon vivere civile? 

Formare i cittadini del domani è sempre più un compito che non può essere relegato solo all’ambiente familiare, anzi. Educare i più piccoli ed orientarli sin da subito alle buone prassi di educazione civica è un compito delicato ma fondamentale. 

In questo scenario, si insinua anche l’educazione ambientale, ormai valore imprescindibile delle life skills, soprattutto in questo particolare periodo storico dove sensibilizzare sul tema ambiente è ormai doveroso.  

Per rendere i piccoli cittadini del domani consapevoli e responsabilizzati verso quello che è il nostro territorio, si può ricorrere a diversi giochi per il rispetto dell’ ambiente.

 

Insegnare a rispettare l’ambiente

Il Ministero dell’Ambiente ha stilato di recente delle vere e proprie linee guida per poter indirizzare gli istituti scolastici sulla didattica legata all’ambiente.  

Si ritiene necessario introdurre tematiche sebbene più complesse, già alle primarie, in modo da veicolare, sin da subito, messaggi positivi e azioni di responsabilità. 

Compito delle scuole è solo quello di selezionare progetti educativi suddividendoli per età e competenze in modo da snocciolare e tradurre concetti scientifici complessi in attività comprensibili e facilmente accessibili anche ai più piccoli.  

L’obiettivo è formare e responsabilizzare quelli che saranno i cittadini del domani rendendoli partecipanti attivi, consapevoli e istruiti su tutto ciò che si può fare per rispettare il pianeta. 

 

Il gioco come strumento di educazione ambientale

Rendere attrattivo e divertente il tema ambientale non sempre è compito semplice. Soprattutto insegnare ai più piccoli quali sono le azioni da mettere in atto e trasmettere i concetti legati alla sostenibilità non è di facile concretizzazione. 

Si rischia, appunto, di diventare noiosi e poco interessanti e di non coinvolgere a dovere i piccoli studenti. 

Come fare, quindi, per educarli e imprimere loro concetti anche di un certo spessore? Utilizzando il gioco! 

Giochi sull’ambiente per bambini o sull’arte del riciclo ve ne sono davvero tanti. Fondamentale è non limitarsi ad un semplice lavoretto divertente o di tipo green ma associare ad ogni attività elementi teorici che possano essere facilmente ricordati. 

Ed è qui che ci viene in aiuto Martina. Nel prossimo paragrafo alcune proposte che abbinano attività manuali a quelle digitali in modo da spiegare, rafforzare e ripassare gli elementi teorici sull’educazione ambientale. 

 

I proposta: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Iniziamo da una bella attività completamente in digitale su Martina. Facilissima da realizzare, insegna ai più piccoli la giusta differenziazione dei prodotti.  

Con lo strumento “CREA LEZIONE” inserisci tutti i dettagli, e carica uno sfondo.
Nel nostro caso abbiamo scelto la spiaggia.

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Utilizza gli innumerevoli stickers a disposizione e sparpagliali sulla spiaggia.
La spiaggia è davvero sporca!
 

Per pulirla insieme ed imparare a differenziare i diversi rifiuti, inserisci, i cestini destinati allo smaltimento dei vari materiali. 

 

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Aiuta i bambini a selezionare i vari elementi e a trascinarli nel giusto bidoncino. Potranno scegliere tra plastica, carta, indifferenziato, vetro ecc. 

 

Ora sì che la spiaggia è pulita! 

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Attraverso questa lezione, i bambini impareranno a distinguere e a saper distribuire, correttamente, i rifiuti. Una lezione non solo utile dal punto di vista del linguaggio e della discriminazione ma anche dal punto di vista dell’insegnamento delle life skills: sebbene piccoli saranno già consapevoli e istruiti su dove gettare i rifiuti durante la loro vita quotidiana. 

II proposta: GIOCHIAMO A DIFFERENZIARE

Un altro modo, più interattivo e giocoso, per insegnare la raccolta differenziata è utilizzare la modalità gioco “Labirinto”. 

In questo caso, proponiamo la raccolta del materiale vetro evitando gli altri materiali. 

Per creare questa nuova scheda:

  • Entra nella modalità “Giochi interattivi” e seleziona “Labirinto”. 
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  • Seleziona il tuo protagonista, in questo caso il bidoncino del vetro. 

 

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  • Seleziona gli obiettivi: tutti gli oggetti di vetro. 

 

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  • Posiziona gli obiettivi nella griglia e inserisci tutti i distrattori, ovvero, tutti gli elementi che non sono di vetro. 

 

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Puoi scegliere di costruire un percorso prestabilito che gli alunni devono seguire oppure lasciarli liberi di seguire le direzioni che preferiscono.
Suggeriamo, per questa attività, di non impostare alcun percorso in modo che i bambini possano vedere l’errore appena toccano l’oggetto sbagliato. Per i più piccoli, invece, potrebbe tornare utile in modo da indicare gli oggetti giusti da raccogliere.

 

Ed ecco come sarà il labirinto una volta pronto. 

Dal DIGITALE al TRADIZIONALE: Giochi riciclo

Partendo da Martina, è possibile trasporre le attività dal vivo rendendo così la lezione integrata. 

Il percorso realizzato nel gioco interattivo può essere ricreato in classe attraverso l’utilizzo di una cartina. 

Si può pensare di stampare il percorso e riproporlo simile in aula o in giardino. L’obiettivo è raccogliere i vari tipi di materiali sparsi per l’ambiente dal docente e portarli al giusto cestino.  

Una volta raccolti e differenziati, è possibile invitare i bambini ad utilizzare quegli stessi materiali per potergli dare nuova vita: carta, plastica, alluminio possono essere riciclati per poter realizzare piccoli oggetti di utilizzo quotidiano oppure realizzazioni creative da appendere. 

Su Pianeta Bambini è possibile trovare ispirazione per lavoretti facili ed utilissimi.

E tu? Che attività vuoi creare con Martina?

Come hai visto, Martina è una valida alternativa alle classiche schede cartacee per imparare a scrivere, che ti permetterà di lavorare su diversi domini contemporaneamente, aumentando i tempi di attenzione dei tuoi bambini e, soprattutto, divertendoli. 

Quasi senza che se ne accorgano, realizzando questa lezione, avrai insegnato loro come distinguere i materiali, dove riporli e come riciclarli. Il tutto col fine di educarli alla responsabilità civile e all’impegno per la sostenibilità ambientale.  

Per realizzare altre attività come questa non hai bisogno di attrezzature speciali: l’unica cosa che ti serve è Martina e la tua fantasia! 

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